Post – capitalismo. Verso una Economia della Saggezza

 In Approfondimenti

La Terza Etica della permacultura ci chiama a praticare una economia basata sulla “Equa condivisione”.

Per noi che viviamo nel ventre dell’economia capitalista la sfida è piuttosto ambiziosa.

Possiamo essere e professarci anticapitalisti a ragion venduta, proponendo un modello economico che vada oltre le belle speranze e le utopie? A quale nuovo paradigma possiamo fare riferimento?

Se è ormai incontestabile che il capitalismo così com’è ci sta portando verso l’autodistruzione, è altrettanto vero che l’anticapitalismo ha i suoi limiti.

Cercando di dare una risposta a tutti qusti dubbi e a queste omande descriverò uno strumento di progettazione “economica” alternativa che risponde al nome di metacapital framework. Prima di tutto però facciamoci i conti in tasca e vediamo quali sono i limiti di un vago approccio anticapitalista all’economia. Un anticapitalismo parolaio.

 

I limiti dell’anticapitalismo

 

Primo limite:di fatto l’anticapitalismo non è una cosa, ma un mosaico di cose.

Secondo limite: quando siamo contro (anti) di solito agitiamo i pugni al cielo tenendo i piedi ben piantati in ciò che critichiamo. Viviamo in una società capitalista e succhiamo il latte delle sue mammelle, inutile negarlo.

Terzo limite: elaborare modelli capaci di integrare quanto di positivo il capitalismo ha prodotto di risulta, richiede tempi fisiologici e più apertura mentale di quanta ne abbia perfino chi si professa di aperte vedute. Spesso, anzi, proprio negli ambienti più progressisti si assiste a prese di posizione miopi o integraliste.

Detto questo, sta di fatto che negli ultimi dieci anni sempre più settori della società hanno iniziato a riconoscere che è necessario reimmaginare la nozione di “capitale”.

 

Reimmaginare il capitale

 

Partiamo da un dato evidente ma non troppo: ogni modello economico poggia su una visione del mondo. Ad esempio il capitalismo è sorretto da alcune idee fondamentali, come: il primato della competizione sulla collaborazione, dell’interesse personale su quello collettivo, della libertà sull’uguaglianza. Il capitale, in questa visione, è il perno intorno al quale orbita l’intero sistema economico.

 

Di cosa parliamo quando parliamo di capitale?

 

Secondo la Treccani: “In economia, il termine ha più significati: il valore in denaro di beni; i beni stessi in cui il denaro è investito o, più comunemente, l’insieme dei beni destinati a impieghi produttivi per ottenere nuova produzione. L’espressione beni capitale (in contrapposto a beni di consumo) indica i beni impiegati in atti di produzione, da cui si attende la reintegrazione del valore investito con un profitto. Il capitale è detto morto, quando l’investimento non dà frutto.

Se quando parliamo di capitale ci riferiamo solo al questo, avvalliamo una visione del mondo distante da quella cui sempre più individui sentono di aspirare.

Di conseguenza ampliare il significato che diamo alla parola “capitale” non è più rimandabile, visto che sempre di più gli investimenti tradizionali:

  1. non danno frutto
  2. quando lo danno, avvelenano il pianeta e le nostre vite.

Dobbiamo cominciare a cambiare il nostro vocabolario. “Capitale” non è una parolaccia, a limite è una parola stupida, quando usata impropriamente. Cominciamo a usarla nel modo appropriato, alla fine magari impareranno qualcosa di buono anche i capitalisti inveterati.

 

Progettare una Economia della Saggezza

 

Secondo Sean Esbjörn-Hargens e Ferananda Ibarra, conduttori del corso Designing Wisdom Economy:“Negli ultimi 30 anni sono stati creati diversi quadri teorici per descrivere i capitali multipli spaziando da 3 a 30 diversi tipi di capitale.”

Metaintegral Associates, la società di consulenza integrale fondata da Sean ha identificato quali siano le forme di capitale più importanti da includere in una struttura più ampia e come combinarle in una struttura intuitiva, che non solo includa i tipi fondamentali di capitale ma che evidenzi le relazioni fra essi. Si chiama Metacapital Framework.

 

Progettare con il Metacapital Framework

 

Il Metacapital Framework è uno strumento di progettazione per creare organizzazioni prospere e resilienti. Prevede 10 tipi di capitale e distingue quale impatto produca ciascuno di essi all’interno di una organizzazione. Lo scopo è fornire strumenti, metriche e piattaforme per creare una Economia della Saggezza da applicare in organizzazioni come: comunità, ecovillaggi, cooperative, società, ecc.

Cerchiamo di capire come funziona, cominciando dalle sue 4 linee guida:

  1. profitto
  2. pianeta
  3. persone
  4. scopo.

 

Le 4 linee guida del Metacapital Framework

 

Per gran parte della sua storia, il capitalismo ha seguito ciecamente una sola linea guida, il profitto, accantonando o relegando a comparsa ogni altra incarnazione del valore. Non si è preoccupato ad esempio di ottenere ricavi in termini di benessere, biodiversità, crescita intellettuale. Per questo gli è stato – ed è – possibile adottare misure come lo schiavismo, la deforestazione, lo sfruttamento del lavoro minorile. A rendere possibile tutto questo è l’acquiescenza di una società permeata di una visione acquisitiva ed etnocentrica del mondo. Ma cosa succede quando la società va avanti, nuove forme di valore si manifestano e nell’opinione pubblica comincia a filtrare una nuova visione del mondo? Il capitalismo reagisce elaborando linee guida alternative. Al profitto si aggiungo, almeno sulla carta, le persone e il pianeta.

Si inizia a intravedere una forma più integrale di abbondanza per noi stessi e per gli altri attraverso una gamma di linee guida più ampia.

  1. profitto(linea guida tradizionale)
  2. pianeta(linea guida che spesso si esprime con il concetto di “sostenibilità”)
  3. persone(linea guida che viene di solito espressa con concetti come capitale umano, intellettuale…)

Peccato che in realtà “pianeta” e “persone” siano molto spesso niente altro più che definizioni altisonanti con cui società di mentalità ottocentesca cercano di rifarsi una reputazione agli occhi dei consumatori progressisti.

Un conto è infatti considerare autentico capitale in sé stesso la biodiversità, un altro è piantare alberi a scopo di marketing per conquistare la fiducia dei consumatori e vendere così più automobili dall’impatto ecologico micidiale.

Se questo avviene, probabilmente è perché difficilmente le organizzazioni capitaliste considerano una quarta linea guida, compresa nel metacapital framework: lo scopo,

  1. Scopo (linea guida per lo più assente nel dibattito organizzativo ed economico)

Assumiamo una prospettica permaculturale. Che cosa succede quando includiamo tutte e quattro le linee guida all’interno dei nostri progetti?

La mia risposta è che ragionare tenendo conto di queste 4 linee guida, ci permette di individuare tutti i raccolti ricavabili da un progetto.

Infatti, se il secondo principio di David Holmgren recita: “Ottieni un raccolto”, uno dei principi di Bill Mollison ci ricorda che: “Il raccolto da un ecosistema è teoricamente illimitato: l’unico limite è l’immaginazione.”

Mi sembra sempre più chiaro che passare dall’economia capitalista alla Economia della Saggezza imponga questo lavoro di immaginazione in più.

 

Le linee guida della Economia della Saggezza

 

Progettando le nostre comunità, società, associazioni, occorre tanta creatività, ma anche vigilanza morale, o rischiamo di cadere negli schemi dell’economia capitalista, anche nostro malgrado. Cerchiamo di capire come e se le 4 linee guida proposte dal metacapital framework offrano spunti concreti per uscire dalla mentalità capitalista tout-court, di cui, volenti o no, siamo imbevuti.

 

Profitto

 

Nell’economia capitalista questo termine fa riferimento ai capitali che derivano dal business e dall’operato dei dipendenti. Il Metacapital Framework riconduce alla linea guida del profitto altri due capitali: la salute fisica e l’ambiente naturale.

Una organizzazione basata sulla Economia della Saggezza può e dovrebbe aspirare a ottenere profitti concreti e misurabili in termini di salute umana e benefici per l’ambiente.

Per qusto il metacapital framework include 5 tipi di capitale.

Per quanto riguarda gli aspetti esteriori e oggettivi degli individui:

  • capitale in termini di salute
  • capitale umano

Per quanto riguarda gli aspetti esteriori e oggettivi dei sistemi:

  • beni materialismo
  • capitale finanziario
  • capitale naturale

 

Pianeta

 

Parlando di Pianeta, troppe organizzazioni si limitano a contemplare un timido concetto di sostenibilità e a condurre effimere operazioni di green washing. Una Economia della Saggezza deve contemplare tutte le manifestazioni del concetto di Pianeta. Il Metacapital Framework vi associa quindi cinque capitali.

Per quanto riguarda gli aspetti esteriori e oggettivi dei sistemi sociali e naturali:

  • capitale naturale
  • beni fisici
  • capitale finanziario

Per quanto riguarda gli aspetti interiori e soggettivi dei sistemi sociali e naturali:

  • capitale sociale
  • capitale culturale.

 

Persone

 

Nella linea guida Persone le organizzazioni capitaliste classiche includono il capitale umano e quello intellettuale. Peccato che il loro valore sia puramente strumentale alla funzione primaria di generare capitale finanziario. In sostanza, la crescita delle competenze di una persona è utile solo nella misura in cui serve il profitto economico.

Il Metacapital Framework vuole contemplare tutte le dimensioni interiori ed esteriori della persona e attribuire loro un valore primario. Distingue quindi fra capitali interiori ed esteriori della persona. I capitali interiori della persona sono:

  • capitale intellettuale
  • capitale psicologico
  • capitale spirituale

I capitali esteriori della persona sono

  • capitale in termini di salute
  • capitale umano.

 

Scopo

 

Questa linea guida si concentra sulle dimensioni interiori di Persone e Pianeta e include 5 capitali:

Per quanto riguarda gli aspetti interiori dei sistemi sociali e naturali

  • capitale culturale
  • capitale sociale

Per quanto riguarda gli aspetti interiori degli individui:

  • capitale intellettuale
  • capitale psicologico
  • capitale spirituale.

Questi cinque capitali descrivono le varie forme di valore associate agli individui e ai collettivi che coltivano uno scopo.

Insieme queste 4 linee guida formano il metacapital framework.

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