HAMSA

Il volo dell’oca selvatica

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Hamsa è il nome sanscrito dell’Oca Selvatica, un uccello migratorio simbolo di trascendenza, per via del caratteristico volo in formazione a V con cui solca i cieli d’oriente e per la sua capacità di superare ogni limite e muoversi in tutti gli elementi: camminare sulla terra, volare nel cielo e nuotare nell’acqua.

La filosofia Advaita Vedanta  paragona l’asceta, che aspira a vivere nel mondo restando intoccato dalla sua illusoria natura, all’oca selvatica, che vive sull’acqua ma le cui piume non sono bagnate dall’acqua. Nella cultura Induista e Buddista l’oca selvatica, Hamsa, è anche identificata con lo Spirito Supremo o Brahman poichè le sillabe Ham-sa invertite suonano Sa-ham, che in sanscrito significa l’unità di umano e divino.

Troviamo questo animale anche nella cultura dei nativi americani, a cui si ispira molta della saggezza della tribù riguardo alla vita di gruppo: il mutuo soccorso, l’alternanza alla leadership, il senso della collettività e della direzione. Questa ricchezza di significati simbolici di Hamsa si addice alla Visione Integrale dell’accademia e riflette lo spirito di continua ricerca ed esplorazione che anima un gruppo quando è affiatato e ha una meta comune.

ACADEMY

Una nuova visione del mondo

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Hamsa è un luogo di studio, di ricerca e di condivisione di saperi, che ha il fine di offrire strumenti di crescita adatti ad entrare nel 21° secolo come agenti consapevoli del cambiamento. Nasce come risposta costruttiva al momento storico di confusione, incertezza e rapidi cambiamenti in cui viviamo. L’epoca post-moderna ha visto il mondo diventare un villaggio globale in piena crisi evolutiva, fondato sulla filosofia della separazione e del cieco individualismo; per superare questa situazione critica è necessaria una nuova visione condivisa del mondo, un modello che riconosca i valori comuni, rispetti e integri le differenze, preservi l’ambiente. Una visione integrale capace di creare e cogliere ogni possibile opportunità di far emergere una maggior consapevolezza di sè nel mondo, nella cultura e nella natura, adeguata alla realtà in continua trasformazione in cui ci troviamo a vivere.

La Visione Integrale dell’accademia fa riferimento al lavoro del filosofo e psicologo transpersonale Ken Wilber. La sua Teoria Integrale offre una mappa sintetica e versatile della realtà così come noi la percepiamo; questa mappa integrale applicata a qualsiasi campo della conoscenza permette di fare un salto di qualità sostanziale nel nostro modo di interpretare e vivere la realtà e la nostra vita. Come afferma Wilber in una sua recente intervista :
” Una visione integrale – una genuina teoria del tutto – tenta di includere materia, corpo, mente, anima e spirito così come appaiono nel Sé, nella cultura e nella natura. Una visione che cerca di essere comprensiva, inclusiva e bilanciata. Una visione che abbracci la scienza, l’arte e la morale; che includa discipline che vanno dalla fisica alla spiritualità, dalla biologia all’estetica, dalla sociologia alla preghiera contemplativa ; che emerga come politica integrale, medicina integrale, economia integrale, spiritualità integrale”

Da più di vent’anni applicata in dozzine di progetti nei campi più diversi dall’ambito scientifico a quello culturale e artistico, alle iniziative sociali e di cooperazione. L’aspetto più sorprendente della filosofia integrale è la semplicità di applicazione in ogni ambito della conoscenza. Riconoscere l’importanza del contributo di Wilber e della sempre più articolata corrente di pensiero che ha come riferimento la Teoria Integrale, può essere una risorsa preziosa per chi voglia sostenere in modo attivo il cambiamento in atto a livello globale.

http://en.wikipedia.org/wiki/Integral_theory